Non può comprarsi la Lamborghini e la costruisce in compensato

Dalla passione per la falegnameria e dopo 5 anni di lavoro nasce un prototipo di Lamborghini composto interamente da pannelli di legno

Non può comprarsi la Lamborghini e la costruisce in compensato

Fonte: Facebook

C’è chi può permettersi di comperare ad occhi chiusi una Lamborghini, chi la sogna e chi la costruisce da solo, William Covasso, 43 anni, residente nella frazione di Tomba (Buja) appartiene a quest’ultima categoria. Ispirato dalla passione per le auto di lusso, per la lavorazione del legno e dalla sua manualità, ha realizzato con le proprie mani una Lamborghini partendo da pannelli di compensato. Sono stati necessari 5 anni di lavoro per la realizzazione e pochi mesi fa è riuscito a terminare il progetto raccontando: «Ho iniziato nel 2012 spinto dalla passione per la Lamborghini, e visto che non potevo permettermela me la sono fatta da solo. Sono partito guardando i miei modellini della Burago, anche perché era impossibile per me avere un modello originale. Anche guardando le foto che ho trovato su internet, ho studiato le misure e le inclinazioni della carrozzeria utilizzando dei pannelli multistrato di pioppo, il legno ideale per questo tipo di lavori perché è malleabile e si piega. Ci ho lavorato ogni giorno in questi cinque anni, anche il sabato e la domenica: ora è finita, anche se devo terminare alcune rifiniture».

Parcheggiata al piano terra di un piccolo casolare immerso nel verde situato a Tomba, accanto alla casa di famiglia di William, la Lamborghini misura 4,78 metri per una larghezza di circa due metri. I cristalli sono stati realizzati in plexiglass, mentre tutto il resto come la carrozzeria, i pneumatici, il volante e i componenti del motore posizionato posteriormente al veicolo, sono stati costruiti con tavole di legno opportunamente inclinate. Quello che sorprende è scoprire che William nella vita è un perito elettronico diplomatosi al Ceconi di Udine, ma la passione per le lavorazioni del legno lo insegue da molti anni.

«Quando ero un ragazzo iniziai lavorando le tavole di legno che ci portava mio zio. Lavoravo con le seghe normali e senza particolari strumenti, costruendo scarpiere, cassapanche, cose molto semplici. In seguito imparai anche a rispettare le misure e mi sono comprato una sega elettrica. La Lamborghini è stato un lavoro complesso: ho passato molte ore per capire come fare».

La Lamborghini in legno nasce dalla passione di William per il modello uscito nel 2011, più nello specifico la Aventador LP700-4 e ne prende spunto a piene mani. William non ha ancora deciso se esporla e quale sarà il suo utilizzo, ma sicuramente quello che desta grande stupore è il grande lavoro svolto: «In realtà, sarebbe anche difficile portarla fuori da dove è parcheggiata, visto che l’ho realizzata pezzo per pezzo, in quella stanza e ho bloccato le ruote proprio perché non si muova. Ho scritto alla casa che realizza queste auto, segnalando ciò che avevo fatto per vedere se erano interessati a vederla».

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