Nissan IDx concept: quando passato e futuro si incontrano. Foto

Due coupé sportive in stile anni '70, ma nate dalle proposte dei "nativi digitali"

Da una parte ci sono le case tradizionali, anche non ultracentenarie come quelle giapponesi, che guardano al passato per riscoprire il proprio DNA, da trasmettere alle generazioni future. Dall’altra, i giovani appassionati, clienti attuali o futuri delle auto di quel marchio, capaci di passare con facilità dal mondo reale a quello virtuale di computer, smartphone, videogame.

Nissan ha pensato di chiedere ai cosiddetti "nativi digitali" di pensare a una futura sportiva a due porte, fornendo alcune indicazioni di base. La raccolta dei desideri dei giovani è stata poi elaborata dal centro stile della casa, producendo due concept car: la IDx Freeflow e la IDx Nismo. Con una cosa curiosa, che salta subito all’occhio: alle generazioni di oggi piace guardare al passato.

Le IDx potrebbero rappresentare la versione moderna di un’auto made in Japan (ma anche in altri paesi) degli anni ’70, saltando direttamente tutti gli stili e le tendenze che ci sono state nel mezzo, ma con l’impiego delle tecnologie moderne, a cominciare appunto da quella digitale.

La IDx Freeflow è una coupé elegante, in un beige particolarmente diffuso negli anni ’70, con finiture bianche, e con l’impiego di materiali dell’epoca come pelle e metallo per gli interni, ma trattate con tecniche moderne. Le forme squadrate aiutano ad avere un abitacolo essenziale, con una struttura di base ed elementi variamente configurabili, sportivi ed eleganti.

Anche le misure sembrano quelle di un tempo: non una enorme coupé di 5 metri, ma di 4,1 metri, e alta appena 1,3 metri, tutt’altro che un mini-SUV. E i motori, grazie al downsizing, permettono il ritorno alle piccole cilindrate del passato, da 1,2 a 1,5 litri, con l’unione di un moderno cambio CVT che permette di consumare meno. Se poi si vuole ancora più sportività, c’è la versione firmata Nismo, la divisione da corsa di Nissan.

Decals esterne, appendici aerodinamiche in carbonio, assetto ribassato, parafanghi larghi, cerchi enormi da 19": questa versione ricorda veramente gli sport motoristici di quarant’anni fa, con le tecnologie di oggi. E l’effetto retrò è ancora più accentuato all’interno, dove l’elettronica si sposa con il volante sportivo e la tonalità rossa molto vintage. Quanto al motore, qui è necessario un 1,6 litri turbo, più potente e sportivo. Per piacere alle generazioni future, insomma, bisogna guardare al passato.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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