Nuovo CX-5: la Mazda sfida i premium Suv tedeschi

Mazda rinnova il CX-5, il suo suv premium con cui sfidare i rivali tedeschi, BMW in primis

Nuovo design, motori inediti e più attenzione ai dettagli: così si presenta la versione 2015 del CX-5, suv di punta della Mazda che, complice un prezzo competitivo per il suo segmento, si prepara a sfidare in Europa i modelli più venduti, tedesche in primis. Scopriamo le sue caratteristiche nel dettaglio.

A livello estetico il CX-5 è il primo suv della casa giapponese realizzato con il design KODO: la calandra è più grande, i fari sono stati rivisti e anche i cerchi in lega da 19″ sono nuovi. Le forme laterali sono maggiormente scolpite e anche i parafanghi sono allargati. Ampia la scelta per i colori della carrozzeria, con ben nove, nuove tinte.

Anche nell’interno si nota una maggiore attenzione da parte della Mazda alla qualità di linee e componenti. La plancia e la consolle sono collocate più in alto rispetto alla versione precedente e il freno di stazionamento non è più a leva ma elettrico. Il bagagliaio è uno dei più ampi della categoria con 503 litri, “allargabili” fino al 1620 con superficie di carico piatta a sedili posteriori abbassati.

A livello di infotainment il CX-5 versione 2015 offre il nuovo sistema di connettività MZD Connect, gestibile intorno al display centrale da 7″: tra le altre, c’è possibilità di connettere Smartphone e sfruttare app, gestire il navigatore, radio e i moderni social.

Rinnovato pure il pacchetto dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, tra cui spiccano l’assistente di corsia (LAS – Lane-keep Assist System), il sistema di monitoraggio dei punti ciechi (BSM – Blind Spot Monitoring) ed il sistema di rilevamento dell’affaticamento del conduicente, con tanto di consiglio di sosta (DAA – Driver Attention Alert). Sempre a livello di sicurezza, da sottolineare i nuovi fari a LED avanzati con 4 blocchi di LED per faro controllabili in modo indipendente con sistema ALH, che riprende la funzione di controllo abbaglianti (HBC), migliorando ulteriormente visibilità notturna e, ad esempio, spegnendo solo quei blocchi che possono disturbare la visione ai conducenti dei veicoli che provengono dall’altro senso.

La sicurezza è garantita pure dalla nuova scocca SKYACTIV-Body ad assorbimento d’urto, realizzata per il 61% con acciai ad alta resistenza e concepita per disperdere la forza dell’urto attorno e lontano dall’abitacolo mentre i paraurti sono realizzati con acciai ad altissima resistenza da 1.800 MPa.

Quattro i motori tra cui scegliere, tutti con tecnologia Skyactiv ad alta compressione. Due a benzina: il 2,0 litri da 165 cavalli (6,0l/100 km) anche in versione a trazione integrale da 160 Cv (6,7l/100 km) e il 2.5 litri ad iniezione diretta e 192 CV (7,2l/100 km). Per il diesel la scelta è invece tra il 2.2 common rail diesel (da 150 CV e 175 CV) con consumi dichiarati di 4,6l/100 km e 5,2l/100 km e il 2.5 litri ad iniezione diretta e 192 CV (7,2l/100 km).

Ancora da definire i prezzi, che non dovrebbero discostarsi troppo per la versione base dai 23.750 euro della versione precedente, prezzo decisamente competitivo considerando che si stratta di un segmento premium.

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