Maserati Bora, la baby-Ferrari tra sogno e realtà virtuale. Foto

La proposta di un designer, Alex Imnodze, fa immaginare una Maserati rivale di Porsche e Ferrari

Prima c’erano le Maserati che vincevano le gare, comprese quelle di Formula 1.

Poi sono arrivate le sportivissime supercar, auto stradali ma con prestazioni e impostazione generale da vettura da corsa.

Quindi una serie di auto, che, salvo rare eccezioni, hanno interpretato nei tempo di più il ruolo di gran turismo, anche nella forma di grande berlina "presidenziale", fino alle recenti Ghibli e Quattroporte.

Ma cosa succederebbe se Maserati tornasse a realizzare una sportivissima coupé?

Magari con motore al centro e trazione posteriore, come nelle supercar purosangue del passato, o come in modelli Ferrari e Porsche di oggi, come 458 o Cayman.

Al di là di quello che stanno pensando nelle stanze dei bottoni di Maserati, c’è chi ha provato a immaginare le forme di una sportiva del Tridente, rievocando un nome e un modello storico degli anni ’70: la Maserati Bora.

Per chi non lo ricorda, la Bora era un’auto bassissima e sportivissima, con un frontale tagliente come una lama, disegnata da una delle matite più celebri d’Italia, Giorgetto Giugiaro.

Il designer Alex Imnadze ha usato una serie di strumenti virtuali per immaginare una Maserati Bora del futuro, e curarne i dettali al punto da farla sembrare quasi un’auto vera.

Questo non solo grazie alla tecnica digitale: lo stile dell’auto richiama tutte le spigolosità e le linee da coupé estrema dell’antenata, ma ha anche tutto quel che serve per essere identificata come una Maserati di oggi.

Qualche esempio? La calandra anteriore concava con i listelli verticali e i fari sottili e allungati secondo lo stile più recente del marchio; oppure il modo con cui si chiudono i finestrini posteriori con lo stemmino del Tridente in evidenza, o la tripla presa d’aria laterale, le cromature, le grandi ruote a raggi.

E in più, qui c’è il tetto basso e spiovente come in nessuna Maserati stradale di adesso, e in comune con le Ferrari da pista c’è il motore disposto al centro, che qui viene raffreddato anche mediante scenografiche aperture nelle fiancate, dietro alle portiere.

Una Maserati così piacerebbe senz’altro a molti facoltosi clienti. Anche a quelli che oggi comprano Ferrari.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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