Maserati 250S, dal 1957 ritorna la rarissima rossa italiana. Foto

Dall'immaginazione del designer Frederik Tjellesen nasce l'erede dell'esclusiva sportiva

La fantasia, si sa, non ha limiti, e oggi anche il computer può fare miracoli. Ad esempio, permettere di creare forme di auto inesistenti, con strumenti in grado di farci immaginare l’auto come se fosse vera. Prendiamo il caso di questa Maserati 250S, realizzata dal designer Frederik Tjellesen, che in realtà è una proposta a metà strada tra il disegno tecnico e il dipinto artistico. Ma che, in ogni caso, è in grado di far scaturire forti emozioni.

L’auto, che si ispira un po’ ad alcune proposte di Maserati e di Pininfarina viste in alcuni recenti saloni internazionali, è una "barchetta" priva di tetto, con un piccolo vetro adatto giusto a convogliare i flussi d’aria verso l’alto, con una parte inferiore in carbonio pressa in prestito dalle più moderne vettura da corsa, e una linea bassa e sagomata, costruita intorno alle enorme ruote color oro.

Questa rossa italiana dal cofano lungo ha in realtà un modello ispiratore che parte da molto più lontano: il riferimento è infatti alla storica Maserati 250S del 1957, una versione speciale da competizione, costruita in soli quattro esemplari. Un’automobile veramente esclusiva, al top della produzione sportiva di allora, dalle linee sinuose e dal classico rosso corsa che identifica da sempre le vetture sportive italiane, un tempo non solo Ferrari.

Quanto esclusiva? Può dare un’idea il valore con cui uno degli esemplari originali della 250S è stato battuto ad un’asta: 2.128.000 sterline, pari a oltre 2.500.000 euro. Un importo che pochissime auto al mondo possono avvicinare. Chissà se la Maserati 250S del futuro immaginata dal giovane designer potrà, in un futuro ancora più lontano, essere valutata così tanto: con la fantasia, anche questo è possibile.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI Maserati 250S, dal 1957 ritorna la rarissima rossa italiana. Foto