La storia della Alfa Romeo 164

La Alfa Romeo 164 nasce in un periodo di transizione per l’Alfa: nel 1986 infatti Romano Prodi, allora presidente dell’IRI, decise che l’Alfa Romeo ormai in fallimento venisse venduta alla FIAT, che acquistò la società e la unì alla Lancia, formando l’Alfa-Lancia Industriale S.p.A.

Nel 1987 viene presentata al Salone dell’Auto di Francoforte la 164, elegante berlina che andava a sostituire la sfortunata Alfa 90.

Una delusione forse per molti appassionati fu quella che da questo modello come per molti altri, per Alfa Romeo, si abbandonò la trazione sull’asse posteriore e venne quindi standardizzata alla concorrenza dell’epoca.

Sotto il cofano c’era infatti un potente V6 tre litri, progettato dall’ingegner Giuseppe Busso. Questo motore non ebbe vita breve se si pensa che fu montato per la prima volta in un’auto di serie al termine degli anni ’70 ed è rimasto in produzione fino alla fine del 2005 andando ad equipaggiare per anni i diversi modelli del brand torinese.

Inizialmente questo propulsore era in grado di una potenza massima di 200 cavalli per i primi modelli a 12 valvole e venne potenziato ulteriormente in un secondo momento fino al raggiungimento di una potenza di 230 cavalli.

Durante i dieci anni in cui la Alfa Romeo 164 restò in produzione ci furono due principali restyling. Il primo avvenne nel 1990 e riguardò alcuni particolari interni, dai rivestimenti, ad alcuni dettagli come pulsanti del tunnel centrale fino alla nuova gestione del climatizzatore.

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Verso la fine del 1992 ci fu il restyling più noto. Riguardò in modo importante gli interni, dai pannelli porta alla consolle centrale ed altro; i gruppi ottici anteriori e posteriori e, per quanto riguarda le versioni denominate “Super”, l’adozione di paraurti dalle forme molto generose contornati da un bordo cromato.

Oggi le quotazioni per questa vettura vanno da un minimo di 5.000 Euro fino ad un massimo, per le più recenti, di 10.000 Euro.

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