Jaguar XF Sportbrake torna a ruggire

Jaguar XF mette su famiglia: stesse prestazioni, tanto spazio in più

La XF Station Wagon si affianca alla XF tre volumi, dalla quale riprende la scheda tecnica. A cominciare dal pianale in alluminio per proseguire con i motori Ingenium modulari, quattro e sei cilindri. Questa SW si pone in concorrenza di Audi A6 Avant, BMW Serie 5 Touring e Mercedes E SW.

La fiancata propone un andamento più dinamico nel confronto con le linee molto morbide e abbondanti della precedente XF Sportbrake.

Ma andiamo per ordine, partendo dalle dimensioni, che ovviamente sono uguali a quelle della XF tre volumi: registra rispetto al modello precedente 6 millimetri in meno di lunghezza (4 metri e 95 centimetri) e 51 millimetri in più di passo (296 centimetri).

Esteticamente non perde nulla dello slancio della berlina e il lunotto molto inclinato e il tetto che si piega verso il basso la mostrano più corta di quella che in realtà è. Notevole, infatti, è la capacità del baule, più che sufficiente per andare incontro alle esigenze di una famiglia (da 565 a 1700 litri, 25 litri in più rispetto a prima). Il portellone per accedervi è motorizzato con apertura a gesture e con limitazione dell’altezza dell’apertura per evitare contatti con potenziali ostacoli (funzione che si comanda comodamente dall’abitacolo). Di serie, tutte le Jaguar XF station wagon hanno la suddivisione dei sedili posteriori 40:20:40. Ottima la capacità di traino (1.900 kg con il 2 litri turbo benzina da 250 cavalli, 2.000 kg con tutte le altre motorizzazioni).

Notevole è il tetto panoramico, ben 1,6 metri quadrati oscurabili da una tendina attivabile con un semplice gesto della mano (da effettuarsi nella zona posteriore allo specchietto retrovisore).

Guardiamo ora sotto il cofano. Quattro le proposte turbodiesel: o il 2 litri Ingenium da 163 (due ruote motrici), 180 e 240 cavalli (entrambi due o quattro ruote motrici, trasmissione solo automatica 8 marce), oppure il 3 litri V6 da 300 cavalli automatico e integrale. Uno solo, invece, il modello a benzina, ovvero il 2 litri 250 cavalli con trazione posteriore e cambio automatico.

Grande attenzione viene ovviamente riposta sul tema della sicurezza. Sulle versioni a quattro ruote motrici, l’Intelligent Driveline Dynamic prevede l’imminente perdita di aderenza di una ruota, e la ripartisce su quelle con maggior presa. Ritroviamo anche l’All Surface Progress Control, utile per gli spunti da fermo su fondi a bassa aderenza.

Ma lo spirito da stradista e “familiare” significa soprattutto grande attenzione per il comfort di marcia: interessanti gli optional dei sedili regolabili a 20 vie, del sistema di ionizzazione dell’aria nell’abitacolo e del climatizzatore quadrizona. L’infotainment Touch Pro fa bella mostra di sé con il suo schermo da 10 pollici, mentre davvero innovativo è il sistema Activity Key, un braccialetto di gomma impermeabile che permette di lasciare la chiave all’interno dell’auto, che si aprirà una volta avvicinato il braccialetto al logo Jaguar sul portellone posteriore.

La nuova Jaguar XF Sportbrake parte da un listino di 46.780 euro (versione Pure) per salire a 50.200 euro con la versione Prestige e 57.650 euro per l’edizione Portfolio che, rispetto alle prime due, ha già di serie i cerchi in lega da 18”, i sedili in pelle goffrata Windsor (pelle che rifinisce anche il quadro strumenti) e gli inserti in ebano figurato lucido.

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