Giappone green: più colonnine elettriche che distributori

Le auto elettriche sono destinate a diventare i mezzi del domani. In Giappone le colonnine di ricarica hanno già superato come numero i distributori di benzina

Le auto elettriche si stanno diffondendo a vista d’occhio e, alcuni paesi, sono già in fase avanzata per quel che riguarda la loro adozione in massa. In Giappone, paese leader nella produzione di veicoli green, le colonnine di ricarica per automobili elettriche hanno infatti già superato i distributori di carburanti. I dati, forniti direttamente dalla Nissan, fanno ben sperare tutti coloro che prevedono un futuro più ecosostenibile e meno inquinante per quel che riguarda il mondo.

Il paese nipponico è stato uno dei primi a lanciare le auto elettriche ed ora ha aperto la strada anche in quel che riguarda la diffusione delle colonnine. In Giappone si contano infatti ben 40.000 punti di ricarica, contro i 36.000 distributori di benzina e altri idrocarburi. La cifra tiene conto anche delle colonne domestiche, che costituiscono la parte più considerevole del gruppo rinnovabile e che sono usufruibili solo dai privati. La statistica è stata fornita dalla Nissan, casa che ha già investito molte energie nell’elettrico, presentando veicoli green come il Leaf o il minivan e-NV200.

Se da un lato una simile notizia non può che far ben sperare in vista di un’adozione costante delle auto elettriche, vanno però fatte alcune precisazioni. In primo luogo il governo del Giappone favorisce già da anni l’uso di veicoli che non utilizzano idrocarburi e copre gran parte dei costi per aumentare le colonne e gli impianti di ricarica. Non solo, le grandi case automobilistiche nipponiche forniscono ingenti sovvenzioni a tutte le amministrazioni che fanno utilizzo di veicoli elettrici. Vi è dunque un forte incentivo governativo che va verso la diffusione capillare delle automobili alternative.

Lo stesso governo del Giappone peraltro non è solo fiero sostenitore dei veicoli elettrici ma, anche di quelli ad idrogeno. Gli incentivi verso la realizzazione dei veicoli a idrogeno sono partiti già da tempo, così come la fase di ricerca delle principali aziende produttrici. Oltre alla Nissan, anche Toyota e Honda, hanno già in mente di lanciare sul mercato i primi veicoli elettrici a fuel cell, ossia alimentati con la corrente prodotta in una pila a combustione, dalla reazione tra ossigeno e idrogeno. Insomma, il Giappone guarda con forza verso il futuro, in prima linea per un mondo a base di energia green e zero emissioni.

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