Formula 1: dal 2018 una nuova protezione

Halo è un vistoso dispositivo montato davanti il viso del pilota per proteggerlo dai detriti in caso di incidente

La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), organizzatrice del Mondiale di Formula 1, il 19 luglio ha deciso che a partire dal 2018, tutte le auto che partecipano alla competizione, dovranno essere munite del cosiddetto Halo, noto in Italiano come “aureola”. Non è altro che una speciale protezione che si posiziona intorno alla testa del pilota per evitare che questa venga raggiunta e colpita da detriti o oggetti vaganti causati dai frequenti incidenti durante le gare. La decisione è stata presa in Svizzera e più nello specifico a Ginevra, dopo una riunione a cui hanno partecipato la commissione che studia le regole della Formula 1 (Strategy Group della FIA), e nella quale, per la prima volta, hanno preso parte anche tutte le scuderie di F1. La FIA ha dichiarato che ancora non è ben chiaro come sarà realizzato l’Halo: “con il sostegno delle squadre, alcuni aspetti del suo design potrebbero essere migliorati”.

Fonte: Twitter

L’adozione di questo nuovo dispositivo di sicurezza cambierà molto l’estetica dei veicoli di F1; non è una di quelle modifiche praticamente invisibile all’occhio dei più, ma un cambiamento piuttosto evidente al quale le auto dovranno adattarsi molto in fretta visto che andrà ad alterarne l’aerodinamica. Quasi tutti i piloti hanno svolto dei test con Halo del quale si parla da anni: Lewis Hamilton, della scuderia Mercedes lo ha provato giusto qualche mese fa, poco prima del Mondiale: “ la modifica esteticamente più brutta nella storia della Formula 1” . Il britannico, come ha scritto il Guardian, ha però cambiato idea subito dopo una presentazione volta a spiegarne i benefici dal punto di vista della sicurezza.

Il dispositivo di sicurezza Halo, nel 2016 è stato testato dalle 10 squadre del Mondiale di Formula 1. Molte di esse hanno sperimentato diverse soluzioni: Sebastian Vettel, tedesco della Ferrari, nelle prove libere del Gran Premio di Silverstone, aveva testato e collaudato grazie ad alcuni giri in pista il dispositivo che è noto come “shield”. Una sorta di parabrezza esteticamente più affine ai veicoli da competizione e ritenuto generalmente più bello da vedere rispetto all’Halo. Il pilota però in quella occasione aveva riferito di aver provato fastidiose vertigini e di aver accusato problemi di visibilità .

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