Dacia Sandero Stepway 0.9 TCe GPL, la prova su strada

La prova su strada di MotorLife della nuova Sandero Stepway a GPL

Da diversi anni Dacia si è imposta sul mercato italiano come uno dei marchi di maggior successo soprattutto nella fascia ‘low-cost’, in particolare con i suoi due modelli di punta, la Duster e la Sandero. Per rendere ancor più competitiva la sua offerta, il marchio romeno del gruppo Renault ha deciso di proporre una nuova linea di vetture alimentate a GPL, per aggiungere all’economicità del prezzo d’acquisto anche quella dei consumi, già tradizionalmente parchi. Non ci siamo così fatti sfuggire la possibilità di testare la nuova Sandero nella versione Stepway 0.9 TCe GPL 90cv S&S Prestige, venduta nelle concessionarie Dacia a 12.200 euro chiavi in mano.

Già tempo fa avevamo parlato di questo modello in allestimento standard GPL: vediamo ora come si comporta la versione Stepway alla nostra prova su strada. Al primo impatto visivo la vettura ha un look lineare ma gradevole, con quegli accorgimenti che la trasformano da normale auto di segmento B a simil-crossover, vedasi l’altezza maggiorata di 10 cm rispetto alla versione della Sandero ‘standard’ , i cerchi in lega da 16″, i passaruota rinforzati e le barre portatutto.

L’interno è parimenti ‘semplice’ ma gradevole all’occhio: il design è sobrio senza troppi accorgimenti ma nemmeno ‘pasticci’, le plastiche non sono morbidissime ma sembrano robuste e, soprattutto, c’è tanto spazio anche per i passeggeri dei sedili posteriori. Capiente pure il bagagliaio, da ben 320 litri che arrivano a 1200 abbassando i sedili posteriori. Peccato solo per lo ‘scalino’ del bagagliaio stesso, un po’ alto, che non rende completamente agevoli le operazioni di carico e scarico, specialmente con borse o pacchi molto pesanti.

Saliti in auto, la posizione al volante è abbastanza comoda: se però il sedile, confortevole, è regolabile in altezza, non si può aggiustare in profondità il volante e quindi bisogna un po’ abituarsi se non si ritrovano subito le proprie ‘distanze’ personali. Non immediati neppure i pulsanti anteriori per gli specchietti elettrici, un po’ in basso sulla consolle centrale e non raggiungibili subito in modo disinvolto. In compenso, si gestisce bene l’ottimo Dacia Media Nav con touchscreen da 7″ e con alcuni comandi anche al volante, da dove si controlla pure il cruise control. Non c’è invece la telecamera posteriore, presente nell’ultima versione della Dacia Duster.

Voto positivo da fermi, dunque. E in marcia? Pronti, via e subito veniamo piacevolmente sorpresi dal motore. Si tratta di un 0.9 litri e pure GPL ma il turbo si fa sentire e il propulsore risponde bene anche quando si sale con i giri: il picco di coppia è intorno ai 2200 giri e abbiamo registrato un’insospettabile brillantezza in accelerazione, specie considerando cilindrata e segmento. In sostanza, l’operazione di ‘downsizing’ dalla precedente 1.2 è stata compiuta con ottimi risultati. Certo, il motore non è il massimo della silenziosità ma i consumi medi sono eccellenti, anche perché le nostre rilevazioni sono state pressoché coincidenti con i dati della casa, ovvero intorno ai 6,2 l/100 km, grazie anche al sistema Start&Stop.

Lo sterzo è buono, forse un po’ morbido quando si schiaccia sul pedale ma, dall’altro lato, comodo quando ci si muove in città e si parcheggia, visto che si tratta pur sempre di una macchina oltre i quattro metri di lunghezza. Buono il cambio, non perfettamente fluido ma comunque senza impuntamenti: le marce sono cinque ma la quinta è piuttosto ‘lunga’ e permette dunque di viaggiare sciolti perfino quando si superano i 120 km/h. Per non farci mancare nulla, poi, abbiamo provato la Stepway pure su un tratto di sterrato, ricavandone buone impressioni anche relativamente alle sospensioni.

Il giudizio finale? La Sandero Stepaway 0.9 TCe GPL 90cv S&S Prestige ci ha fatto una bella impressione, in particolare se si pensa al rapporto qualità prezzo. Certo, alcuni particolari sono rivedibili ma consumi, spazio e maneggevolezza la rendono decisamente un’ottima scelta per chi cerca una sorta crossover urbano – con possibilità di licenza ‘fuoriporta’ – senza necessariamente svenarsi o anche solo superare la soglia dei 12.500 euro.

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