Crash Test: in arrivo manichini obesi e anziani

I nuovi “Crash Test Dummies” rispecchiano il nuovo profilo della popolazione occidentale, in media molto più vecchia e obesa rispetto al passato

manichino-crashtestManichini più anziani e più obesi nei crash test per valutare la sicurezza delle automobili. La popolazione mondiale non è più in forma, invecchia e ingrassa e per rendere più verosimili i risultati dei test anche i “crash test dummies” si adeguano, restituendo una fotografia davvero poco incoraggiante per l’umanità, o almeno della popolazione occidentale sempre più in sovrappeso e in là con gli anni.

Dimenticate quindi i manichini atletici e prestanti, non rappresentano più il fisico medio dell’occidentale alla guida. La decisione dell’International Center for Automotive Medicine dell’università del Michigan di modificare la stazza dei fantocci cala sulla popolazione americana come una sentenza: “cari americani, state ingrassando, e anche abbastanza male”. Quando vennero realizzati, i manichini per testare la sicurezza delle automobili avevano caratteristiche fisiche ben precise. La famiglia di fantocci da immolare rifletteva le caratteristiche dell’americano medio, maschi alti e snelli, donne minute e magre e bambini di 3, 6 e 10 anni dalla corporatura normale.

L’ingrassamento forzato dei manichini oggi è reso necessario per studiare al meglio le conseguenze degli incidenti stradali sulla popolazione obesa che rappresenta una fetta sempre maggiore di persone alla guida. Le persone in serio sovrappeso hanno una percentuale decisamente più alta di subire lesioni, anche gravi, a seguito di un sinistro stradale. Una discriminante causata soprattutto dalla minore protezione delle cinture di sicurezza: risultando meno aderenti non riescono a tenere ben saldo alla poltrona di guida il conducente, facendolo scivolare verso il basso, con conseguenze spesso nefaste o comunque con ferite serie che richiedono molti più giorni di convalescenza in ospedale.

Ma non sono solo le persone poco in forma a essere oggetto di studio da parte di chi cerca di salvare sempre più vite al volante. Tenendo conto dell’invecchiamento del guidatore medio, è stato necessario realizzare anche un manichino che riproducesse le caratteristiche di una donna anziana tra i 70 e gli 80 anni. Col tempo il fisico tende a modificarsi e la possibilità di subire seri danni alla zona alta del corpo aumenta nelle persone della terza età. Quando i primi crash test vennero effettuati negli anni ’70 non c’erano molti anziani al volante. Oggi, i pionieri della guida di qualche decennio fa sono invecchiati ed è necessario adeguare le condizioni di sicurezza a corpi che hanno subito i mutamenti causati dallo scorrere del tempo.

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