Bridgestone svela il futuro della ruota per bici e auto: il pneumatico senz’aria

Tutto pronto per la ruota del futuro: raggi di resina in termoplastica per diminuire inquinamento e migliorare prestazioni

Bridgestone svela il futuro della ruota per bici e auto: il pneumatico senz'aria

Fonte: Twitter

La rivoluzione delle ruote per bici e auto è dietro l’angolo. Bridgestone ha da poco presentato il prototipo di pneumatico che potrà fare a meno dell’aria grazie ai raggi di resina in termoplastica che promettono tenuta, forza ed elasticità.

Una vera e propria rivoluzione copernicana dei pneumatici che potrebbero ben presto segnale l’addio alla classica camera d’aria, fondamentale componente di ogni ruota che calchi strada: dalle automobili ai camion, dalle biciclette ai tagliaerba.

Ed è proprio dai mezzi più leggeri e da quelli che non si muovono nel traffico cittadino che è iniziata la sperimentazione dei pneumatici airless. Le prime prove sono state effettuate su scavatori, quad e piccoli kart e hanno restituito risultati eccellenti, in linea con le aspettative.

Per adesso il progetto di cambiamento rimane soltanto un concept eppure gli incoraggianti test stanno convincendo le principali case di produzione specializzate nella produzione dei pneumatici nel cambiare rotta. La resina termoplastica è risultata particolarmente adatta e resistente alle sollecitazioni. L’innovativa ruota assorbe gli urti in maniera eccellente, ricoprendo, in parte anche il ruolo di ammortizzatore, inoltre la superiore duttilità consente un maggiore adattamento alle imperfezioni della strada, restituendo un’esperienza esaltante stando alle testimonianze di chi ha avuto la fortuna di provare la novità di termoplastica.

Inoltre, non dovendo più avere a che fare con le camere d’aria, la possibilità che ci possano essere forature causate da cocci di vetro o altri oggetti contundenti aumenta la sicurezza e riduce al minimo l’eventualità di rimanere sul ciglio della strada a sporcarsi le mani per cambiare la ruota, sempre che se ne abbia una di scorta.

Non mancano però i punti deboli che stanno impegnando tecnici e ingegneri alla ricerca di soluzioni. Attualmente si sta studiando un sistema che impedisca ai detriti di rimanere intrappolati tra i raggi  e un metodo incisivo che permetta di distribuire il peso in maniera uniforme. Problemi di non poco conto che però non scoraggiano. Troppi sarebbero i vantaggi se questa novità venisse commercializzata il prima possibile. È stato calcolato che l’immissione dei nuovi pneumatici nel mercato comporterebbe un sensibile calo delle emissioni di monossido di carbonio, la diminuzione della resistenza causata dalle attuali ruote montate sulle auto che circolano in città comporta infatti uno spreco di energia di non poco conto, principale responsabile del consumo eccessivo di carburante. Inoltre la produzione del pneumatico sarebbe completamente eco-friendly, la quasi totalità dei componenti delle ruote proviene da materiali riciclati. Una serie di vantaggi che sta animando la gara tra le principali industrie del pneumatico a liberare quanto prime le ruote dall’aria.

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