Autovelox, Tutor e Vergilius: così si evitano le multe

Una guida per non farsi bastonare dagli strumenti elettronici che rilevano la velocità

Sapete qual è la differenza fra autovelox e Tutor? Il primo rileva solo la velocità istantanea, in un determinato luogo. Invece, il Tutor controlla anzitutto la velocità media, ma anche – in alternativa alla prima funzione – la velocità istantanea.

Questo Grande Fratello ultra moderno è attivo soprattutto in autostrada. Sotto un primo portale, pizzica il passaggio dell’auto; fa altrettanto sotto un secondo portale, a qualche chilometro di distanza. Dopodiché, in base all’orario di transito, effettua la media. Se questa è superiore a 130 km/h, la multa viene indirizzata a casa del proprietario del veicolo fotografato. Per la privacy, tutte le altre foto delle vetture in regola vengono scartate.

Le aree autostradali in cui il Tutor è in funzione sono segnalate, e questo crea un deterrente contro la velocità elevata, che è la causa di oltre il 60 per cento degli incidenti mortali sulla rete autostradale. Il sistema individua e punisce chi, spingendo sull’acceleratore per lunghi tratti, mette a repentaglio la vita degli altri.

L’utilizzo del sistema nella modalità di misurazione della velocità istantanea (come un autovelox) è raro e finalizzato alla protezione di aree di cantiere: occhio quindi, rallentare se ci sono lavori in corso.

Il Vergilius è il cugino del Tutor. Visto che il mancato rispetto dei limiti di velocità costituisce una delle principali cause degli incidenti mortali anche sulle strade statali, l’Anas ha progettato e installato il nuovo sistema di rilevazione elettronica della velocità media e istantanea Vergilius. Quindi, anche questo becca velocità media e – di rado – istantanea. È nel Lazio sulla SS1 “Aurelia”, ai chilometri 11+950, 15+700 e 23+450; in Campania sulla SS7 quater “Domitiana”, ai chilometri 44+580 e 54+300 e in Emilia Romagna sulla SS309 “Romea”, ai chilometri 1+680 e 7+080. Il limite di velocità massimo consentito nei tratti stradali monitorati da Vergilius è di 90 km/h.

Una piccola chicca. Il motivo più forte per fare ricorso è la tolleranza strumentale. Viene applicata la riduzione deI 5%, che però – secondo la tesi difensiva – non può essere applicata nei casi in cui la rilevazione sia con mezzi diversi da un autovelox.

Infatti, non può rìtenersi apparecchiatura autovelox il Tutor né il Vergilius, strumento di accertamento violazioni di “eccesso di velocità” per media di velocità percorsa tra due postazioni. Siccome non è dato sapere quale tolleranza va applicata al Tutor e al Vergilius, il verbale viene annullato. Per essere in regola, dovrebbe essere applicata la riduzione “‘progressiva” del 5%, 10% e 15% (comma 3 dell’articolo 345 del Regolamento di attuazione del Codice della strada).

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI Autovelox, Tutor e Vergilius: così si evitano le multe