Auto storiche: possono circolare in città

Nonostante i limiti stringenti sulle emissioni inquinanti, aumentano le deroghe per le auto storiche

Tempi difficili per le vetture d’interesse storico e collezionistico. Il mercato delle auto e moto d’epoca è florido, ma risulta sempre più arduo riuscire a circolare nelle strade italiane con i veicoli dello scorso secolo. Tante le restrizioni. Numerose ordinanze e decreti vietano ai mezzi del passato di muoversi nei centri cittadini. I vecchi motori sono inquinanti e le limitazioni per gli Euro 0 ampiamente diffuse. Regole che impediscono, senza appello, ai vecchi propulsori di muoversi nei borghi e centri cittadini. in gioco c’è la salubrità dell’aria e la salute delle persone.

Ma l’A.S.I., l’automotoclub storico italiano, non ci sta e promette battaglia. i vecchi veicoli emettono molte sostanze inquinanti, ciò non viene messo in discussione dalla Federazione che riunisce più di 200.000 appassionati, ma per liberare i gioielli a quattro ruote dalle restrizioni si punta sui chilometri percorsi dalle vetture antiche. In realtà ben pochi.

L’uso di auto e moto storiche è molto limitato, si calcola che percorrano meno di 1000 chilometri l’anno, per tragitti che vengono battuti una volta ogni 15 giorni. Un’inezia che riduce l’impatto ambientale a effetti irrilevanti. I proprietari non le usano per gli impegni quotidiani, ma fanno rombare i motori solo in occasioni speciali, soprattutto in giornate di festa. Situazione che ha convinto diversi sindaci a emanare deroghe che consentano la circolazione ai preziosi tesori del passato.

Molti amministratori, inoltre, hanno capito che queste vetture risultano essere un’eccezionale fonte di meraviglia e curiosità più che un problemasoprattutto per quei ragazzi che, abituati solo ad automobili di ultima generazione, hanno perso il contatto con i mezzi di trasporto che hanno contribuito alla storia dell’evoluzione tecnica e sociale del ventesimo Secolo.

Di recente Roberto Loi, il presidente dell’A.S.I. , ha lanciato un appello alle amministrazioni comunali per eliminare i limiti dei mezzi regolarmente iscritti nei registri della fondazione. Le vetture hanno bisogno di muoversi per mantenersi sempre efficienti e per raggiungere mostre e le officine dove subiscono periodiche riparazioni. In più, l’appello sottolinea anche i possibili risvolti positivi nel campo turistico. Permettere ai mezzi d’antan di scorrazzare nelle strade di città, nei giorni di festa, rende uniche le giornate di svago dei paesini, arricchite da veicoli che portano testimonianza di una vivace epoca passata.

 

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