Subaru Outback Diesel Lineatronic: il diesel automatico. Foto

Provata la nuova versione dell'ammiraglia giapponese, con trazione integrale

Subaru: un marchio giapponese, ora nell’ambito della galassia Toyota, con una storia importante, e tante vittorie nelle competizioni. Una casa che ha fatto delle soluzioni tecniche esclusive una bandiera, ormai da decenni. E questo si riscontra anche nell’auto che, nel mercato italiano, è di fatto l’ammiraglia della casa: la Subaru Outback model year 2014.

Abbiamo avuto modo di provare la versione che forse è la "più Subaru" di tutte, e che si appresta ad arrivare nelle concessionarie dal mese di ottobre: il suo nome è Outback Diesel Lineartronic. Il suo motore è un turbodiesel 2 litri a cilindri contrapposti, o "boxer": come sulle Porsche per intenderci, ma qui i cilindri sono 4 e non 6, ed è a gasolio. Solo Subaru lo fa.

La trazione è integrale simmetrica a distribuzione automatica della coppia, altra caratteristica che fa parte della storia della casa, e richiama le Impreza da rally. Il cambio automatico CVT Lineatronic è invece derivato dall’automatico che prima equipaggiava il modello a benzina, modificato e rinforzato per supportare i 350 Nm di coppia del motore diesel.

All’esterno la Outback sembra una familiare "alta": deriva infatti dalla Legacy station wagon, con 20 cm di altezza da terra, un allestimento esterno un po’ da fuoristrada, e un capiente bagagliaio da 526 fino a 1.726 litri. All’interno, una plancia tutto sommato classica, sellerie in pelle o tessuto a seconda degli allestimenti, e un po’ di tecnologia legata soprattutto alla connettività e alla navigazione, ma senza esagerare.

Le Subaru sono soprattutto auto da guidare, e la Outback, nella nostra prova sulle strade tra Milano e il Lago d’Orta, ha mostrato le sue doti. Il motore non è potentissimo, 150 CV, ma è dotato di una buona coppia, che permette di avere una spinta adeguata in tutte le occasioni. I tecnici Subaru hanno però posto attenzione al confort: grazie alla combinazione con il cambio automatico e a un lavoro certosino di insonorizzazione, la Outback risulta sempre fluida.

Il cambio si può utilizzare anche in modalità manuale, con paddles al volante e 7 rapporti predefiniti; è dotato di un sistema adattivo che riconosce lo stile di guida e decide se comportarsi in modo più o meno sportivo, ma sempre senza scosse.

Poi c’è la trazione integrale simmetrica, che decide autonomamente come distribuire al meglio la coppia motrice, con lieve preponderanza nelle ruote posteriori. Ideale per l’utilizzo invernale dell’auto, o per strade sterrate, nella nostra prova è stata sfruttata soprattutto per alcuni tornanti stretti, che la Outback affronta con grande disinvoltura. Non è una vettura da corsa, intendiamoci, però si difende bene un po’ in tutte le situazioni, complice anche una buona frenata.

E per quel che riguarda i consumi, il valore medio dichiarato è di 6,3 l/100 km, anche se il computer di bordo, complice la guida un po’ allegra, non è mai sceso sotto i 7,8 l/100 km. E i prezzi? Noi abbiamo provato la versione intermedia Trend, da 38.990 euro, e la completissima Exclusive da 42.990 euro, che dispone di serie anche di accesso senza chiave, interni in pelle e navigatore integrato.

C’è però una versione di attacco, la Confort, che costa 35.990 euro: un valore competitivo con le concorrenti della categoria, diesel, automatiche e con quattro ruote motrici. E che dispone di serie di clima bizona automatico, telecamera posteriore, sensore pioggia, Bluetooth, cruise control e comandi al volante. Per disporre di un’"ammiraglia" diversa dal solito.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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