Nuova Mazda3, ecco come vuole sfidare la Golf. Foto

Design, tecnologia e connettività le sue armi migliori. E un listino competitivo

Insidiare la prima posizione di Sua Maestà la Golf non è possibile. I giapponesi ne sono consapevoli, dunque si accontenterebbero di piazzare la nuova Mazda3 nei primi posti delle auto di segmento C più vendute in Europa. Per farlo, puntano sul design, sulla struttura alleggerita, oltre che su connettività e intelligenza artificiale per la prevenzione degli incidenti.

Nel dettaglio, il look della Mazda3 colpisce per l’apparente voglia (che poi verificheremo) di curve. Un’impressione trasmessa dai passaruota muscolosi e dall’ampia calandra, ai cui lati si aprono dei fari minacciosi. A corredo di ciò, nella parte posteriore il tetto scende come accade sulle coupé, anche se proprio la coda è la parte meno personale della vettura. 

Sedile a pochi cm da terra (ma regolabile in altezza, nel caso non piaccia guidare in basso), volante dalla ampia escursione in profondità, leva del cambio a portata di mano: sulla giapponese tutto concorre al massimo controllo della vettura.

Buona la qualità: le plastiche più in evidenza sono morbide (diversamente da quelle della fascia inferiore della plancia e dei pannelli porta posteriori) e montate con tolleranze minime, mentre il nero e il simil-alluminio danno vita a una piacevole alternanza cromatica. I centimetri? Non mancano: sulla Mazda3 stanno comodi anche quattro adulti oltre i 180 cm di statura, mentre il bagagliaio offre una capienza nella media della categoria: 346/1.263 litri.

La nuova Mazda3 pesa 90 kg in meno rispetto al modello precedente, a fronte di un incremento del 30% della rigidità torsionale. Risultato: la giapponese vanta un’ottima tenuta di strada e solo la gommatura poco sportiva del nostro esemplare – 205/60 R 15 – ha penalizzato leggermente la precisione di guida e la reattività ai comandi del volante. Instancabile il 2.2 turbodiesel: non solo riprende senza virbare da 1.000 giri, ma allunga fino a 5.200.

L’aspetto più convincente della Mazda risulta comunque l’insonorizzazione: da un lato, viene difficile dire che sotto il cofano ci sia un diesel, dall’altro, la sensazione di compattezza è tale che sembra di viaggiare su un’auto di categoria superiore.

Se non sei connesso non sei nessuno. Ecco perché Mazda lancia l‘MZD Connect  (di serie a partire dall’allestimento intermedio Evolve): oltre al touchscreen da 7", c’è il modulo che dialoga con gli smartphone, leggendo per esempio SMS ed e-mail; c’è "Cloud Aha" che, tramite l’applicazione dedicata, consente di ascoltare radio digitali e audiolibri, ma anche di accedere ai vari social network. Al top la sicurezza.

L’Acitve Driving Display – che proietta sul parabrezza le principali informazioni – e i comandi vocali minimizzano le distrazioni del guidatore. L’i-Activesense – 1.250 euro, solo per la top di gamma Exceed – comprende invece lo Smart City Brake Support per l’arresto automatico del veicolo fino a 30 km/h, il Forward Obstruction Warning (avvisa in caso di pericolo di collisione tra 15 e 200 km/h), il cruise control che mantiene in automatico la distanza di sicurezza e il sistema che dà allarmi sonori se si abbandona involontariamente la corsia. Prezzi da 17.400 (1.5 a benzina Essence) a 25.700 euro (2.2 diesel Exceed). In attesa di un diesel di cilindrata inferiore, che dovrebbe arrivare più avanti.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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