Lancia Delta Integrale, l’italiana indimenticabile. Foto-racconto

Vincente e appassionante: ecco che cosa è stata la Lancia Delta Integrale, icona italiana del rally

L’importante è vincere, non partecipare: questa potrebbe essere lo slogan appropriato per la Lancia Delta Integrale. Che nelle gare di rally, dal 1988 al 1993, ha ottenuto 8 titoli mondiali, 35 vittorie, 96 podi.

Divenendo un’icona italiana nel mondo delle corse, tanto da suscitare ancora emozione quando la si nomina: una vettura sacra, specie per gli appassionati; una macchina irripetibile.

Perché univa massima affidabilità, estrema velocità e tenuta di strada, assieme a un design che ancora oggi – dopo una trentina d’anni dalla nascita – risulta incredibilmente moderno.

Dominante e coinvolgente: la Lancia Delta Integrale è stata la protagonista assoluta del mondiale rally: parliamo di 5 trionfi consecutivi fra i Costruttori (dal 1988 al 1992) e 3 campionati piloti. E per i più sciovinisti, evidenziamo che spiccano i due successi di Miki Biasion, primo italiano, e al momento unico, ad aver guadagnato il titolo mondiale riservato agli assi del volante.

Ma come ha origine questo prodigio di tecnica chiamato Lancia Delta Integrale? Partiamo da un progetto nato poco dopo l’esordio del modello d’origine, nel 1979, e concretizzatosi nel 1981 con la Delta 4×4: arriviamo a un prototipo di studio spinto dal bialbero 1585 cc a carburatori, sovralimentato con turbo compressore e dotato di trazione integrale permanente.

La Delta 4×4 testò il motore sovralimentato che equipaggiò la nuova versione 1.6 HF Turbo, per poi approdare alla versione estrema della Delta. Nel 1988 apparve la Delta HF Integrale. Dotata di parafanghi bombati, era spinta dal due litri pompato, però, a 185 CV. L’anno successivo il due litri venne aggiornato con la nuova testata 16v, per un totale di 196 CV.

Il 1991, con le sue nuove regole sportive, concesse la nascita di una nuova versione dell’Integrale: la Evoluzione. E nel 1993 ottenne una nuova gestione del motore, la "fase 2", che prevedeva per tutti i mercati il catalizzatore, e arrivava a 215 CV.

A partire dal 1992 e fino al 1995 le serie speciali si moltiplicarono e furono spesso legate a particolari colori di carrozzeria. La storia della Delta Integrale, quindi, si chiuse nel 1995. Ma il suo mito è più vivo che mai.

(a cura di OmniAuto.it)
 

Fonte: Ufficio Stampa

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