In macchina verso il futuro: pilota automatico e più tempo alle persone

Secondo Luca De Meo di Audi le nuove tecnologie permetteranno alle auto di guidare automaticamente e sempre connesse in rete, permettendo di fare altre cose e recuperare tempo utile

Esiste la 25esima ora? Nella realtà no, però da un certo punto di vista l’auto permetterà alle persone di non perdere tempo alla guida, ma fare dell’altro, e quindi recuperare tempo prezioso. E’ la visione ottimistica della mobilità del futuro che viene fornita da Luca De Meo, oggi Responsabile Marketing dei tedeschi di Audi dopo un passato brillante nel gruppo Fiat, in un suo intervento tenuto recentemente al TEDx di Milano.

Quindici minuti per riassumere le fasi evolutive dell’automobile dagli inizi, alla fine dell’Ottocento, ai nostri giorni, vista non tanto nell’ottica della produzione, ma nel contesto generale dell’uso dell’auto, delle sue tecnologie, i suoi accessori, e il modo di viverla.

Cosa ci sarà di nuovo nell’auto di domani? Connettività a 360 gradi con il mondo esterno, dalla rete internet alle infrastrutture, fino a un dialogo continuo con le altre auto. E poi, in questo contesto di rete in combinazione con la tecnologia di bordo, la possibilità sempre più comune di far guidare l’automobile automaticamente, senza bisogno dell’autista.

Da qui, una chiave di lettura interessante per le auto del futuro: l’automobile potrebbe diventare una risorsa preziosa, perché darà modo di spostarsi in totale autonomia come adesso, ma permettendo anche di fare tutt’altro, guadagnando tempo.

Cosa potrebbe fare l’automobilista del futuro, mentre la sua auto lo porta automaticamente a destinazione? Telefonare, lavorare, intavolare discussioni con gli altri passeggeri, oppure semplicemente avere un momento di relax. Un guadagno di tempo che viene curiosamente identificato come venticinquesima ora, perché è il tempo medio passato in auto da un americano o un cinese.

Tempo attualmente passato a guidare, magari in una coda affollata, e che un domani potrà diventare tempo “utile” per gli automobilisti di ogni categoria.

Non si tratta di un futuro lontanissimo: secondo De Meo, le tecnologie sono tutte pronte, e arriveranno progressivamente sul mercato entro la fine del decennio. Una vera rivoluzione, che potrebbe dare all’automobile un ruolo nuovo e diverso nella vita di tutti giorni.
 

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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