Arriva la nuova Smart con cambio automatico

Arriva nelle concessionarie italiane la citycar con cambio Twinamic

Dopo il lancio 2014, la Smart si rinnova ancora: una citycar più apprezzate anche nel nostro Paese amplia infatti la sua gamma di offerta motoristica e, soprattutto, si propone con due nuovi cambi, compreso quello automatico Twinamic.

I nuovi motori sono il 45 kW/ 61 CV, ideale per neopatentati, il 52 kW/ 71 CV e il 66 kW/ 90 CV turbo, quest’ultimo in arrivo a fine estate. Nuovi anche i cambi: il manuale da cinque rapporti e il nuovo Twinamic a doppia frizione, prodotto dall’azienda pugliese Gertrag, a sei rapporti. Possibile anche la scelta della modalità di guida tra Eco e Sport, effettuabile grazie ad un tastino vicino alla leva del cambio.

Il Twinamic è già disponibile su Fortwo 70 a partire da 13.780 euro mentre arriverà a fine giugno anche sul fortwo 90 turbo: comodo negli spostamenti un po’ più lunghi, è soprattutto nel traffico cittadino – situazione ‘nativa’ della Smart – che il il nuovo cambio rende al meglio, giustificando anche la spesa di 1.030 euro per averlo sulla macchina.

Imparentata a livello di struttura con Renault Twingo ma pure con la Classe C Mercedes, la terza generazione di Smart, dopo quelle del 1998 e del 2007, mantiene nelle dimensioni e nell’utilizzo e gestione degli spazi i principali punti di forza. La ForTwo è lunga 2,69 metri, larga 1,66 (dieci centimetri in più rispetto all’ultima versione) e alta 1.55 e conferma l’ottima guidabilità, dimostrata da un diametro di sterzata di appena 6.95 metri.

Esteticamente la nuova Smart presenta delle linee decisamente più arrotondate rispetto al modello precedente, anche se l’impressione del "robusto" resta in prossimità delle ruote, poste sempre alle estremità. Non è un caso che l’escursione delle sospensioni sia aumentata e i pneumatici presentino fianchi più alti per aumentare il comfort di guida. Più squadrati, invece, i fari mentre è stata rinnovata anche la calandra a nido d’ape. In generale, il nuovo telaio si distingue soprattutto per la struttura dell’asse anteriore, ridisegnato prendendo elementi dalla Classe C di Mercedes e con il ponte De Dion al retrotreno che è stato ottimizzato..

Rivoluzionati anche gli interni, anch’essi ‘tondeggianti’ e più comodi grazie anche ai dieci centimentri in più di larghezza. I colori restano "giovani", la strumentazione è dietro il volante, ci sono quattro bocchette di areazione circolari e il grande pannello di controllo è rialzato, come da stile ‘tablet’ di casa Mercedes. Sempre massimizzate le misure del bagagliaio: si va dai 260 a 350 litri contro i 220-340 litri del modello precedente.

Grande attenzione, come sempre, alla sicurezza: si va dal sistema di assistenza in presenza di vento laterale (di serie) fino a alla funzione antisbandamento e, soprattutto, di avvertimento della distanza, che prima con una spia luminosa e poi con un segnale acustico avverte il guidatore all’approssimarsi del veicolo di fronte. L’incolumità di chi viaggia è poi protetta dalla scocca e dalla cellula di sicurezza tridion, perfezionate per rispondere ai più esigenti crash test.

Cinque gli allestimenti previsti per i nuovi modelli: youngster, sport edition #1, passion, prime e proxy con un’ampia gamma di equipaggiamenti di serie, dalle luci diurne a Led alla chiusura centralizzata con telecomando, dal Tempomat con limitatore della velocità alla strumentazione con display Lcd monocromatico, dal rivisitato computer di bordo agli alzacristalli elettrici anteriori.

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