Auto e moto: i 18enni sono davvero imbranati? Di’ la tua

I neopatentati pagano tariffe Rca stellari. Perché, secondo le Assicurazioni, fanno tantissimi incidenti. Ma non è che le Compagnie esagerano?

Non c’è pace per i neopatentati: le loro Rca continuano a lievitare. È così da anni, senza sosta, con le associazioni dei consumatori che stimano rincari attorno al 200% dal 1994 a oggi, ossia da quando le Compagnie sono libere di fissare le tariffe. Il motivo dei rincari?

Secondo le Assicurazioni, i 18enni causano tantissimi incidenti, con danni ai veicoli e alle persone. E il discorso si può tranquillamente estendere anche a chi ha 23 anni, se non oltre. I ragazzi in auto o in moto rappresentano, stando alle Compagnie, costi elevatissimi, con rischi di risarcimento altrettanto pesanti.

La tesi delle Assicurazioni è suffragata dalle statistiche che hanno in mano e che sono diverse da quelle ufficiali fornite dall’Istat. Infatti, l’Istituto nazionale di statistica prende in esame solo gli incidenti che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Mentre le Compagnie considerano anche i sinistri senza che ci sia un verbale di Polizia o Carabinieri: il piccolo tamponamento senza feriti, per intendersi.

E che i neoguidatori siano un po’ imbranati lo dice anche il Codice della strada: sei hai conseguito la patente B per le auto dal 9 febbraio 2011, per un anno dal rilascio della patente puoi guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t.

Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, purché la persona invalida sia presente sul veicolo.

Chi ha la patente da meno di tre anni (e non un anno come per il limite di potenza), in qualsiasi data l’abbia conseguita, deve rispettare limiti di velocità più restrittivi: non può oltrepassare i 100 km/h (invece di 130 km/h) sulle autostrade e i 90 km/h (anziché 110 km/h) sulle strade extraurbane principali.

Il neopatentato che commette un’infrazione taglia-punti subisce una sottrazione di punteggio doppia. I neopatentati (con la licenza da meno di tre anni) non possono bere neppure un goccio d’alcol prima di mettersi al volante: per loro non vale il solito limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue.

L’altra tesi è che le Assicurazioni premano invece troppo sull’acceleratore: con la scusa che i 18enni sono imbranati, rincarano parecchio le tariffe Rca. Così, si creano un portafoglio di clienti meno a rischio incidenti: il profilo ideale è una donna sulla cinquantina in prima classe di merito, che usa pochissimo il veicolo.

Mentre le limitazioni imposte dal Codice della strada ai neopatentati sarebbero un po’ di fumo negli occhi, per far vedere che i politici si muovono a favore della sicurezza stradale.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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