La storia della Fiat 850: l’auto lanciata da Paperino e Topolino

La storia della Fiat 850: l'auto lanciata da Paperino e Topolino. Nel 1964 nasce la Fiat 850, pubblicizzata nello stesso anno sul settimanale Topolino con una storia suddivisa in 10 puntate

Nel 1964 nasce la Fiat 850, pubblicizzata nello stesso anno sul settimanale Topolino con una storia suddivisa in 10 puntate, dal n. 455 al 464: è un caso rarissimo di storia a fumetti Disney disegnata con chiari fini pubblicitari, sponsorizzata dalla casa automobilistica Fiat , per promuovere il nuovo modello, anello di congiunzione tra la 600 e la 1100.

Fiat_850

Per il lancio della vettura Giovan Battista Carpi disegnò Mago Merlino presenta: Paperino e la “850”. Siamo a Parigi, Gli scienziati di Zio Paperone hanno sviluppato un gas propellente dalle straordinarie prestazioni. Paperino, con i nipotini, si propone di trasportare, sulla 313, una bombola per testarne la resistenza in diverse condizioni climatiche. Paperone accetta e poco dopo la partenza la 313 va a sbattere contro un lampione.

La situazione sembra disperata, ma Mago Merlino. li aiuta materializzando una Fiat 850 rossa, a condizione che il gas sia utilizzato per la fiaccola olimpica di Tokio 1964. Accompagnati da Anacleto inizia l’avvenutra in giro per il mondo; il viaggio non è esente da insidie, tentativi di Maga Magò (aiutata dalla Banda Bassotti) di entrare in possesso del gas. Ma come nasce la Fiat850? All’inizio degli anni ’60 la Fiat iniziò lo studio di una vettura che diventasse l’anello di congiunzione tra la 600 e la 1100. Partì quindi il cantiere per la 122, un’automobile del tutto nuova rispetto ai modelli in commercio fino a quel momento. La sua realizzazione venne abbandonata preferendo un’evoluzione della 600, strategia che garantiva il miglior rapporto tra costo di produzione e guadagno.

La Fiat cominciò a sviluppare un progetto che vedeva utilizzata come punto di partenza la struttura della 600 (inclusi tetto e cellula abitativa) e la meccanica (con degli accorgimenti su sospensioni posteriori ed motore), per creare un nuovo modello più raffinato rispetto alla sua ava. Nell’ottobre 1964, a pochi mesi dalla presentazione, nel padiglione carrozzieri del Salone di Torino vennero esposte una ventina di nuove interpretazioni del modello originale, che andavano dalla berlina 4 porte alla berlinetta, dalla coupè alla spider, dalla familiare alla spiaggina. Negli anni successivi vennero presentati altri allestimenti speciali, anche da carrozzieri esteri, sfruttando la grande capacità trasformativa a costi contenuti del modello. La Fiat 850 venne prodotta fino agli anni settanta, anche in diverse versioni derivate.

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