La storia della Fiat 600

La Fiat 600 rappresenta un pregevole esempio delle capacità ingegneristiche e progettuali dell'industria automobilistica italiana, ma anche un pezzo di storia del nostro Paese. Scopriamo le sue origini

La Fiat 600 vanta ormai 60 anni di storia, eppure ancora oggi anche i più giovani sono in grado di riconoscerla in occasione di raduni di auto d’epoca. Del resto si tratta di un’automobile le cui sorti sono talmente intrecciate con lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese, che il suo caratteristico design è entrato di diritto a fare parte del patrimonio culturale italiano. Il primo modello viene presentato a Ginevra nel 1955 e riscuote subito enorme successo. A seguito di varie modifiche e rivisitazioni, la produzione prosegue fino al 1969.

I primi studi di progettazione della celebre utilitaria Fiat, risalgono al 1945, ad opera dell’ingegnere Dante Giacosa, il designer della mitica Topolino . Negli anni ’50, dopo la guerra, riprende lo sviluppo. Le direttive della casa automobilistica sono chiare, il nuovo modello di autovettura deve essere assolutamente economico e con bassi costi di produzione. Nasce dunque l’idea della propulsione posteriore, mentre le forme morbide ed arrotondate della scocca, consentono di risparmiare in termini di peso e, conseguentemente, di quantità di metallo da utilizzare.

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E’ nel vano motore che risiede il segreto della grande longevità della 600. Il propulsore a 4 cilindri verticali e raffreddato ad acqua, è dotato di 4 marce e nasce sulle ceneri dei vecchi motori “100” e “100D”. I principi ingegneristici applicati sono talmente rivoluzionari e validi, che le affidabili basi tecniche del “progetto 100” verranno utilizzate dalla Fiat sui motori di molti altri autoveicoli, tra cui la Panda e la Uno, fino al 1999. La Fiat 600 viene lanciata in grande stile mediante un cortometraggio appositamente realizzato, che viene trasmesso per la prima volta dalla RAI.

Il successo è immediato, tanto che la domanda supera l’offerta e si arriva a liste di attesa anche di un anno per ottenere la consegna della Fiat 600. Il rapporto qualità-prezzo risulta competitivo e i costi di gestione della vettura sono davvero contenuti, sia per quanto concerne i consumi di carburante , che per quanto riguarda l’importo del bollo auto. In seguito l’utilitaria diventa anche oggetto di rivisitazioni di design e propulsione. Celeberrime le versioni Abarth, che hanno cilindrate superiori a 1000 e prendono parte a numerosi rally automobilistici.

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