La storia della Fiat 124: la coupé che ha fatto la storia

La storia della Fiat 124 ha segnato di pari passo quella della casa automobilistica italiana

La storia della Fiat 124 ha segnato quella della nota casa automobilistica italiana. La primissima Fiat 124 Coupé venne lanciata nel 1967 al Salone di Ginevra, e seppur riscosse un modesto successo, comunque continuava a presentare alcune lacune piuttosto evidenti, come il consumo troppo elevato di carburante, la non perfetta impermeabilità alle infiltrazioni o un bagagliaio non eccessivamente spazioso. In ogni caso, i posti posteriori erano piuttosto ampi e comodi, il motore era sufficientemente potente grazie al doppio albero con doppio carburatore; c’è da dire che questa novella di casa Fiat offriva un buon rapporto qualità-prezzo. Nonostante ciò, già nel 1969 vide la luce la seconda generazione di Fiat Coupé, altrimenti nota con l’acronimo BC, presso il Salone di Torino.

Venne prodotta nel quadriennio 1969-1972, e come caratteristiche principali presentava dei fari posteriori ingranditi, un frontale ridisegnato su ispirazione del modello Dino, ed all’interno la rivoluzionaria presenza di un orologio analogico. I fari anteriori erano diventati quattro, la poltrona del guidatore era più accogliente ed il cambio era altamente tecnologico, ed i freni a quattro dischi permettevano un sistema di sicurezza più accurato; tuttavia, i problemi dell’alto consumo di benzina erano tutt’altro che risolti e lo sterzo presentava una certa rigidità, unita a delle finiture per gli interni non molto raffinate e curate. Il retrotreno di quella serie era sicuramente più adatto ad una macchina dalle velleità sportive con la sua linea tronca, ed il motore presentava una doppia possibilità di scegliere la cilindrata: 1.4 da 90 CV (disponibile già nella serie precedente) o 1.6 da 110 CV.

Di questo modello venne ceduta anche la licenza alla SEAT, che invece ebbe un grande successo soprattutto nella penisola iberica: al Salone di Barcellona venne persino presentata una versione Spider di quest’ultima. Se siete alla ricerca di un’auto d’epoca , vi interesserà sapere che al momento è possibile trovare una Fiat Coupé 124 seconda serie a soli 5000 euro, ed è comunque considerata più rara e preziosa della prima serie. Nell’agosto del 1972, infine, venne lanciata la terza serie, con il nome di CC. Il frontale venne tripartito ed il cofano impreziosito con una presa d’aria dalle finiture cromate; anche il retrotreno subì qualche modifica grafica, con i fari stavolta posizionati in orizzontale e dei piccoli alettoni per una maggiore aerodinamicità.

Tra le tre serie, l’ultima è sicuramente quella indirizzata ad un maggiore lusso, grazie alla tappezzeria interna in velluto, e le possibilità di scelta dei motori furono portate ad una cilindrata di 1.6 o di addirittura 1.7. L’unica nota negativa rispetto alle sorelle maggiori prodotte dalla storica casa torinese è che il prezzo di vendita era quasi il doppio di quello della prima serie, ma bisogna anche considerare le variazioni economiche e l’inflazione che possono subentrare nel giro di qualche anno. Come ricordato poco fa, questo modello, su licenza concessa alla SEAT, venne prodotto e commercializzato anche all’estero, con una particolare attenzione alla potenza dei motori: infatti, la prima serie di SEAT 124 Coupé era dotata di un motore 1.6 da 110 CV; la seconda versione, con motore 1.7 da 118 CV preso in prestito dalla SEAT 132, fu resa più elegante anche nella linea su ispirazione delle carrozzerie italiane.

Immagini: Depositphotos

MOTORI La storia della Fiat 124: la coupé che ha fatto la storia