La storia della A112: dalla nascita all’auto d’epoca

Una delle auto italiane più amate e desiderate: Autobianchi A112

Nel panorama delle auto d’epoca, le richieste maggiori sono per una delle automobili italiane più amate: la Autobianchi A112 Abarth.

Autobianchi_A112E_1973

Messa in commercio la prima volta nel lontano 1971, è entrata nel cuore degli italiani e non è più uscita. Si tratta di una citycar, ancora molto attuale nel design, prodotta dalla casa automobilistica dello Scorpione, e che si è sempre caratterizzata per la semplicità e il divertimento nella guida, per le eccellenti prestazioni e per i costi di gestione molto contenuti. Inizialmente prodotta con motorizzazioni da 58 cavalli, successivamente ha avuto motori più potenti. Per gli amanti delle auto d’epoca sono però le prime versioni ad essere più ricercate per le quali si devono pagare circa 10mila euro per accaparrarsi un modello.

Carlo Abarth, presidente della casa dello Scorpione, intuisce nel 1970 le potenzialità di questo modello di citycar, realizza una versione sportiva e convince la Fiat a produrla. Presentata al Salone dell’auto di Torino del 1971 si differenzia dalla sua diretta concorrente, la Mini Cooper, per la tinta rossa che contrasta con dettagli neri ed opachi, per il particolare volante in pelle a tre razze, per i sedili con il poggiatesta e per le tre nuove strumentazioni. In poco tempo, per il design accattivante e per le eccellenti prestazioni di strada, conquista il cuore dei giovani automobilisti italiani.

Nel 1973 a Ginevra viene presentato il secondo modello di questa splendida auto d’epoca. Nella parte meccanica resta identica alla precedente versione, ma si distingue per i poggiatesta regolabili e per i paraurti in plastica. Inoltre è presente la nuova colorazione in blu, ma senza i contrasti in nero opaco. Le diverse versioni che si succederanno saranno caratterizzate dalle nuove colorazioni e da un incremento delle parti in plastica a discapito delle cromature che restano visibili solo su maniglie e paraurti.

Le eccellenti prestazioni in strada di quest’automobile sono dovute ovviamente dal potente motore da 982 cc che è una derivazione del 903. Le variazioni di questi riguardano l’alloggiamento delle valvole, il maggior rapporto di compressione, la corsa allungata, lo scarico rivisto e il carburatore doppio corpo Weber. Notevoli le performance dell’impianto frenante grazie alla presenza del servofreno e dei dischi anteriori più grandi. L’aumento di potenza non comporta un aumento dei consumi mentre invece è notevole quello della velocità massima che passa da 135 a 150 Km orari. La prima versione è stata prodotta in poco meno di 5mila esemplari: nonostante questo è facile da trovare ma il costo per acquistarla è superiore ai 10mila euro. La seconda versione, prodotta in circa 15mila pezzi, è reperibile a 8mila euro.

Immagini: Depositphotos

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