Fiat 500 Giardiniera, indimenticabile e amatissima. Foto-storia

La storia della mini wagon è lunga 18 anni, con un totale di 327.000 unità prodotte

Sembra proprio che la 500 segnerà indelebilmente il futuro della Fiat e, dopo la Cabrio, la “L”, e a breve, forse, il crossover “X” o la sette posti “XL”, potrebbe anche tornare la mitica Giardiniera. La storia della mini wagon ha origine nella metà degli anni ’50 quando in breve tempo la 600 diverrà l’auto più amata dai tassisti italiani, ma che soddisfa poco, invece, i piccoli artigiani.

La soluzione per loro è la Nuova 500, nata nel ’57, che con la versione D si vota chiaramente al trasporto e che, nell’Italia delle piccole imprese, può soddisfare le esigenze commerciali del trasporto leggero. Il fermento progettuale dell’ing. Dante Giacosa porta ad una revisione profonda della 500. Il nuovo modello ha un bicilindrico posizionato in orizzontale per ridurre l’ingombro in altezza, sarà definito “a sogliola”, e che richiederà diversi adattamenti.

Le modifiche si rivelano efficaci creando una configurazione eccelsa che rimarrà invariata nell’intera vita del modello. A cambiare sarà la metà posteriore della vettura, caratterizzata da linee squadrate e dalla nuova posizione del motore, che aumenta la soglia di carico e permette l’adozione di un portellone posteriore.

Con la 500 Giardiniera del 1960, la gamma è ormai completa. Manca solo una berlina media, anche se sta per nascere la 1300-1500 al prezzo di 565.000 lire; nel listino Fiat c’è un’altra giardinetta, l’ammiraglia 1800, che costa però 1.650.000 lire. In seguito la Giardiniera resterà sempre prodotta in un unico allestimento.

Nonostante nel ’66 la produzione si trasferisca presso l’Autobianchi, il marchio resta Fiat fino al 1968, anno in cui nasce la Bianchina Giardiniera  fino a quando si chiamerà semplicemente “Giardiniera”, nella nuova versione del ’72.
Negli anni la Giardiniera si adatterà meglio al ruolo di auto da lavoro. Nel ‘68 debutta il Furgoncino a 2 posti dove sarà presente un piano di carico orizzontale formato da un elemento in lamiera.

La produzione all’Autobianchi si conclude nel 1977 e a questo punto la Fiat schiera il furgone 900 per il trasporto leggero, con dimensioni e capacità di carico superiori, ma con un prezzo più alto. L’erede della Giardiniera sarà, infine, la Panda, un modello dal successo straordinario che, però, non farà dimenticare la una storia lunga 18 anni durante il quale si sono prodotte 327.000 Giardiniera.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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