BMW Z1, un classico roadster intramontabile da ricordare

La Bmw Z1 è stata prodotta per due anni ma aveva avuto grande successo

Il primo agosto 1986 nasce, sotto la direzione di Ulrich Bez, la Z1, acronimo di Zukunft (futuro in tedesco) e 1 dal numero del progetto. La notizia di una nuova roadster BMW attira subito l’interesse degli estimatori dei motorie e quando viene presentata l’11 settembre a Francoforte monopolizza subito gli obiettivi dei fotografi e sorprende i visitatori soprattutto con le portiere retrattili elettricamente per accedere nell’abitacolo, mentre a rendere attrattivo l’interno sono, ad esempio, lo schienale reclinabile della poltrona del passeggero, che agevola il trasporto di oggetti lunghi, e la cura di finiture a materiali.

Il fascino della biposto è costituito dalla monoscocca galvanizzata e dal pianale realizzato in fibra composita che garantisce leggerezza e resistenza agli urti. A sbalordire è, però, la carrozzeria costituita da pannelli di materiale sintetico fissati alla monoscocca portante che ha scopi sia estetici che aerodinamici, aiutati dal frontale piatto che insieme al parabrezza inclinato a 62 gradi offre un buon deflusso d’aria.

La Z1 ha, inoltre, un Cx invidiabile per una roadster, di 0,36 a capote aperta e di 0,43 con telo riposto nel bagagliaio, e un’aderenza da vera sportiva. Le dimensioni sono compatte, gli sbalzi corti, il baricentro basso e la distribuzione delle masse ottimale grazie anche al montaggio in posizione centrale anteriore del motore, il 6 cilindri in linea 12 valvole da 2,5 litri con 170 CV.

Nonostante il costo 83.000 marchi tedeschi, gli ordini sono innumerevoli. Nel corso degli anni la Z1 ha avuto solo qualche piccolo aggiornamento, ma la famiglia Z sarebbe potuta essere più ricca.

BMW fermerà le linee di montaggio nel giugno del 1991, subito dopo il raggiungimento dell’esemplare numero 8.000, che in realtà sono 8.012 se si considerano i prototipi realizzati in fase di sviluppo. Una quantità limitata che è bastata per fare entrare nella storia dell’automobile la Z1 e per creare una generazione di eredi, a cominciare dalla Z3 apparsa sul mercato nel 1995.

Fonte: Ufficio Stampa

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